Il gioco è il più diabolico dei passatempi, statene lontani!

“…Quando guardi ciò che ti sta davanti e ti sembra tutto vuoto e sembra avere perso il gusto che aveva una volta, è la fine.
Questo è ciò che si prova quando hai giocato a tal punto da non capire il limite; questo è ciò che ho provato quando ho capito che mi ero giocata anche me stessa.
Non ho neanche più la forza per provare sensi di colpa perché non ho più niente.
Tutto è iniziato quando per caso dopo un caffè provai a tentare la fortuna. Era così semplice bastava inserire una moneta. Passai qualche ora senza pensieri e andai a casa. I giorni a seguire ritornai e le ore che passavo a giocare erano sempre di più. Tornai a casa, ma il mio pensiero era là. I giorni passavano e il mio umore cambiò, passavo dall’euforia, alla tristezza, alla disperazione in un solo giorno. Gli amici si allontanarono e con i miei genitori erano solo urla e malumori.
Stavo sempre fuori casa e sempre più da sola. Ritornai in quel bar, ma quel giorno ad aspettarmi c’era mio fratello. Mi disse che doveva provare a salvarmi perché a 26 anni non ci si arrende, non si affoga davanti ad una slot. Perché a 26 anni ho ancora tutto per fare la vita che ho sempre desiderato. Dopo un lungo discorso mi passò un foglio era il volantino di questo gruppo.
Cominciai a seguire le riunioni e a stare meglio. La condivisione è importante perché capisci di non essere solo.
Oggi sono 9 mesi che non gioco.
State lontani dal gioco, perché il gioco è il più diabolico dei passatempi. A qualsiasi età. ”
Grazie per ciò che fate.
Anonimo